Separarsi da un marito violento

E' assolutamente necessario separarsi sa un marito violento. E' un atto di amore e di rispetto verso sé stessi prima ancora che un atto di difesa.

All'interno delle mura domestiche spesso si celano uomini aggressivi e autoritari, spesso all'apparenza buoni padri e buoni mariti, che commettono atti di violenza nei confronti delle loro mogli e dei loro figli.

Non ci interessa sapere il perché, se abbiano problemi o se siano semplicemente crudeli. Quello che interessa è sapere che chi si comporta in modo violento , se tollerato, inizia una escalation di violenza che a volte può determinare eventi mortali. La violenza può essere sia fisica che psicologica ma l'una non è meno importante dell'altra.

Ai primi segni di squilibrio pertanto è importante allontanarsi anche con i minori ove siano presenti, disinteressandosi di eventuali “ colpe” ( spesso presunte) o del patrimonio familiare, o della casa coniugale. Non occorre aspettare che si verifiche l'ineluttabile. Si esce di casa, si cerca una situazione di protezione e ci si rivolge ad un avvocato competente che metterà in atto tutte le azioni idonee a salvaguardare l'incolumità della moglie e dei figli, preservando anche i diritti di tipo patrimoniale.

Per tale evenienza non esiste l'abbandono del tetto coniugale come a volte erroneamente si pensa. Ricordiamoci che i fatti di cronaca spesso sono l'esito di una troppa tolleranza nei confronti di chi è violento. Non temiamo quindi di separarci, spesso evita conseguenze ineluttabili.